| OGM: LA VERA STORIA DI UN AGRICOLTORE AMERICANO |
Dal numero n°136/anno IV - marzo 2004, del Bollettino Bio edito da Greenplanet, riporto questo importante documento che è la testimonianza di cosa succede ad un agricoltore convenzionale (agricoltura chimica) degli USA, che sebbene non sia favorevole al biologico non è assolutamente favorevole agli OGM. Desidero ringraziare Saverio Zeni di Greenplanet che mi ha concesso di riportare questo loro editoriale. LA POLIZIA GENETICA
Sono stato sindaco del mio paese, poi consigliere comunale per più
di 25 anni. Nell'agosto 1998 mi è arrivata una denuncia da parte della Monsanto. C'erano vari elementi nella denuncia. Così ci siamo ribellati. Questa decisione ha portato il mio caso all' attenzione internazionale,
col rischio di diventare un esempio per altre vertenze legali del genere.
I punti principali della sentenza sul mio caso sono: 2. L'intero raccolto dei nostri campi di colza del 1998 è andato alla Monsanto. Il giudice decise anche che non avevamo il diritto di ri-utilizzare di nuovo le nostre sementi: i semi che noi avevamo impiegato 50 anni a selezionare non sono piu’ nostri. Questo è quello che sconvolge I contadini di tutto il mondo quando gliene parlo: che un contadino che utilizza metodi convenzionali o biologici può perdere tutto da un giorno all’altro. Un’altra
cosa importante su cui soffermarsi e di cui i media non sinora occupati
è il tipo di contratto che le aziende come la Monsanto utilizzano.
I punti principali del contratto con la Monsanto sono i seguenti: Nel contratto del 2003, poi, è stata aggiunta un'altra clausola: non é più possibile fare causa alla Monsanto per nessun motivo. E’ impossibile portare la Monsanto in tribunale, questo è il loro contratto standard. Un altro punto importante: gli agricoltori sono costretti a permettere agli investigatori della Monsanto di ispezionare i loro campi e i loro granai per tre anni dopo la firma del contratto, anche se -per esempio- hanno deciso di coltivare sementi OGM solo per un anno. Negli Stati Uniti la forza di polizia della Monsanto è la "Pinkerton Investigation Services". Nelle pubblicità della Monsanto si sollecitano gli agricoltori a denunciare il vicino, se sospettano che stia coltivando colza o soia OGM senza autorizzazione. Chi lo fa, otterrà in regalo una giacca di cuoio dalla Monsanto. Appena alla Monsanto arriva la soffiata, vengono mandati due investigatori per controllare la situazione. Nelle prairies li chiamano "la polizia genetica". I due fanno sapere all’agricoltore di aver ottenuto una segnalazione sulle sue coltivazioni: è una vera e propria forma di intimidazione. Cosa pensate che succeda quando questi investigatori lasciano la casa dell'agricoltore? L'agricoltore si domanderà quale dei suoi vicini l'ha denunciato. Così si arriva ad una rottura dei rapporti tra gli agricoltori, che cominciano ad aver paura di parlare fra loro e a sospettare l'uno dell'altro. Un altro mezzo di controllo sono quelle che possiamo considerare vere e proprie “lettere di estorsione”. Una lettera tipo potrebbe dire una cosa del genere: “abbiamo motivo di ritenere che lei stia coltivando colza o soia OGM della Monsanto senza autorizzazione. Invece di costringerci a portarla in tribunale lei ha la possibilità di inviarci un pagamento di 100.000 o 200.000 dollari”. Se la Monsanto non riesce a rintracciare l'agricoltore, può andare al comune e scoprire dove si trovano i suoi terrreni. Poi viene utilizzato un piccolo aereo o un elicottero per spruzzare sul campo il diserbante "Roundup" della Monsanto. Circa 12 giorni dopo che è stato spruzzato il diserbante, vengono a controllare: se le piante sono morte, vuol dire che l'agricoltore non ha usato le sementi OGM, ma se sono vive, Dio lo salvi! Va
sempre ricordato che non è possibile “trattenere”
gli OGM. Un’altro fatto importane è che non può esserci la “co-esistenza”. Credetemi, dalla mia esperienza di mezzo secolo da agricoltore, so che se viene introdotto un gene modificato in un qualsiasi organismo, questo gene sarà dominante. Alla fine il gene modificato prevarrà. Non è possibile avere allo stesso tempo in un paese coltivazioni OGM e biologiche o convenzionali. Il rischio è che alla fine tutto diventerà OGM. Mi viene spesso chiesto perchè mai gli agricoltori hanno cominciato a coltivare OGM quando questi furono introdotti nel 1996. Allora la Monsanto disse agli agricoltori che, tra le altre cose, avrebbero portato a raccolti più elevati, prodotti più nutrienti e, soprattutto, che richiedevano un utilizzo ridotto di sostanze chimiche. Penso che sia il terzo punto quello che ha colpito di più gli agricoltori. Dal 1946-47, dopo la seconda Guerra mondiale, gli agricoltori cominciarono ad utilizzare tonnellate di sostanze chimiche all’anno. Alcune erano estremamente potenti e gli agricoltori cominciarono a rendersi conto del danno fatto all’ambiente, alla salute umana e agli animali. La Monsanto ha detto anche altre cose, e continua a dirle: saremo finalmente stati in grado di dare da mangiare ad un mondo affamato. Credetemi, per dare una mangiare ad un mondo affamato, non servono tutte le Monsanto di questo mondo. Quello che ci vuole è un cambiamento nella politica, nelle modalità di commercio e nell’economia. Quando parlo ai contadini dei paesi del terzo mondo – Africa, India, Bangladesh eccetera – gli dico che loro almeno hanno ancora una scelta. Noi in Canada non abbiamo più una scelta per quanto riguarda molto tipi di colture. E’ tutto contaminato. E nessuno ci aveva informati prima di quello che sarebbe potuto succedere. Per concludere, perchè ci siamo ribellati alla Monsanto? Mia moglie ed io abbiamo 72 e 73 anni. Sono sicuro che su questo sarete d’accordo con me. In due gradi di giudizio (si è in attesa del terzo) Percy è stato condannato dai giudici canadesi a pagare 170.000 dollari a Monsanto, e ha speso 300.000 dollari in spese legali, trovandosi costretto a ipotecare casa e terreni. Accetta donazioni (si possono fare con carta di credito dal sito www.percyschmeiser.com). |